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IL PROCESSO PRODUTTIVO

Il processo di fabbricazione dei pannelli compositi, detti “sandwich”, mediante sistema in continuo può essere così schematizzato: 

Srotolamento/svolgitura delle lamiere e goffratura superficiale 

Le lamiere preverniciate o prerivestite (cfr. componentisi presentano all’inizio della produzione avvolte in bobine (coils) del peso di qualche tonnellata. Le bobine sono posizionate su aspi svolgitori mediante selle di carico loro asserventi. Immediatamente dopo lo svolgimento in continuo delle lamiere, viene applicato un film di politene trasparente adesivo, che servirà come protezione per le fasi successive di lavorazione, imballaggio e manipolazione da parte dell’utilizzatore finale, il quale lo potrà rimuovere con una semplice operazione di “peeling”.  Le lamiere sono ora protette per poter subire una goffratura superficiale che fornisce un’estetica specifica alla tipologia di impiego dei pannelli (industriale: STUCCO ; residenziale : WOODGRAIN cfr.  rivestimenti, colori, finiture).

Profilatura delle lamiere 

La profilatura delle lamiere che costituiscono le superfici dei pannelli avviene per mezzo di due bordatrici (per le estremità laterali, caratterizzanti la tipologia del giunto e rulli a tutta larghezza (per le micronervature), i quali lavorano simultaneamente sui due livelli sovrapposti di nastri continui di lamiera provenienti dalle bobine (coils) goffrate come sopra descritto.

Ciascuna profilatrice è dotata di un sistema di azionamento in grado di ottenere velocità di avanzamento variabili e sincronizzate fra loro, nonché con le altre sezioni della linea. Le due lamiere profilate vengono poi sostenute e guidate sino alla successiva sezione di lavorazione della linea. 

Imbutitura delle lamiere 

A monte della profilatrice per il lato esterno dei pannelli si trova un impianto per la realizzazione di imbutiture, utilizzate nei pannelli cosiddetti “a cassetta (Quadro)”.

Le fasi in oggetto per tale impianto si dividono in:

• Sistema di controllo ansa in entrata,
• Alimentatore elettronico,
• Pressa di imbutitura,
• Stampo di imbutitura,
• Sistema di controllo ansa in uscita

Preriscaldamento delle lamiere

Per consentire la corretta attivazione della reazione chimica della schiuma poliuretanica isolante e per ottenere la sua adesione alle superfici metalliche, a monte della sezione di schiumatura, le lamiere sono opportunamente preriscaldate in modo assistito da un sistema automatico di controllo. 

La temperatura è controllata con strumenti di regolazione ad autoapprendimento della legge che regola la potenza termica necessaria per la stabilità del valore di set point.

Posizionamento automatico inserti interni di rinforzo 

Erogazione della miscela schiumogena

Dopo il riscaldamento delle superfici delle lamiere, viene colata sulla lamiera inferiore un’opportuna quantità di componenti chimici dosati stechiometricamente.
Tale mix di prodotti chimici genera una schiuma poliuretanica isolante rigida a cellule chiuse, priva di CFC ed HCFC, mediante una reazione chimica di espansione e polimerizzazione. La perfetta miscelazione dei componenti chimici é ottenuta in una testa di schiumatura ad alta pressione che riceve separatamente ciascun prodotto dalla rispettiva pompa dosatrice controllata da un proprio misuratore elettronico di portata e gestita con un software di autoregolazione in base ai valori di set point. I reagenti chimici più importanti nel mix (poliolo ed isocianato) vengono mantenuti alla temperatura richiesta per attivare la reazione chimica, la quale si sviluppa in modo esotermico (con generazione di calore).
La testa di schiumatura è montata su un telaio regolabile motorizzato, che ne consente l’oscillazione lungo tutta la larghezza della lamiera/pannello, in modo da realizzare un sistema periodico di distribuzione della schiuma che fuoriesce dagli ugelli del tubo di schiumatura.

Conformazione pannello

La reazione di espansione e polimerizzazione della schiuma ha luogo contemporaneamente all’avanzamento delle lamiere profilate nella pressa a doppio nastro (double belt conveyor), progettata per contrastare rigidamente la pressione sviluppata dall’espansione della schiuma durante il riempimento del pannello (alto/basso; dx,sx), il quale verrà conformato nella sezione prevista. Le piastre metalliche del conveyor sono mantenute ad una temperatura prefissata da forni di riscaldamento, al fine di garantire un corretto controllo della reazione di espansione e successiva maturazione all’interno del doppio nastro.

Etichettatura pannelli / tracciatura dei lotti 

Una volta conformato il pannello all’uscita del doppio nastro, una stampante a sublimazione di inchiostro marchia in modo indelebile la produzione con numeri indicanti, ad intervalli prefissati: commessa, data di produzione ed un numero progressivo per identificare i pannelli prodotti, sino all’utilizzatore finale. 

Taglio a misura 

Il nastro composito di pannello, conformato in continuo, è quindi sostenuto e guidato fino ad una segatrice per il taglio nella lunghezza richiesta. Quando il sistema elettronico di misurazione (encoder) rileva la lunghezza del pannello impostata nella sua memoria, il carro della segatrice si avvia, avanzando longitudinalmente alla velocità dell’impianto, e la rulliera di appoggio procede contemporaneamente mediante un sistema a pantografo. Alla collimazione della lunghezza richiesta, la macchina termina la sua accelerazione disponendosi alla stessa velocità della linea, chiude le morse di fissaggio sul pannello, al fine di evitare ogni possibile errore di posizionamento, e ne esegue il taglio ortogonalmente. La segatrice è installata all’interno di una cabina di protezione acustica dotata di un sistema di aspirazione e recupero delle polveri di taglio.

 

Formazione dei pacchi

Dopo il taglio, il pannello viene accelerato per permettere di gestire con necessario anticipo la successiva operazione di scarico in un dato un tempo - ciclo.
Questa fase avviene automaticamente mediante uno scaricatore a carro traslatore che, per mezzo di programmi preselezionati, esegue tutte le operazioni di sollevamento, traslazione, accatastamento sopra pallets in polistrirene in una sezione parallela all’impianto, od eventualmente di scarto di pannelli danneggiati o mal conformati. Ogni pacco viene controllato e successivamente etichettato, al termine della fase successiva di “confezionamento dei pacchi” costituendo un lotto specifico di fabbricazione.

 

Confezionamento dei pacchi

All’uscita della sezione di accatastamento, il pacco dei pannelli viene fatto transitare all’interno di una macchina imballatrice automatica, composta da una ralla tangenziale (avvolgitore) sulla quale ruota una bobina di polietilene, per essere avvolto e stretto da un film plastico estensibile protettivo, il quale compatta e salvaguarda il pacco durante la movimentazione ed il trasporto.